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Lacertilia
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Le mwbglucertole (mwbwLacertilia mwcaGünther, 1867), anche noti come mwcqsauricite-ref-1[1] (mwdgSauria),cite-ref-2[2] sono un mwewsottordine obsoleto perché mwfaparafileticocite-ref-3[3] di mwgqrettili appartenenti all'mwggordine mwgwSquamata.
Contents
• Biologia
• Coda
• Note
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Descrizione
Hanno una testa piatta e simile ad un triangolo, mwhwtronco piatto e coda lunga; si tratta di quadrupedi, anche con zampe non evidenti (negli Anguidi come l'mwiaorbettino), minuscole (negli Scincidi come la mwiqLuscengola) ed orecchie esterne prive di mwigpadiglione auricolare (per le singole specie vedi categoria Sauri). Hanno occhi con pupille nere e iride gialla, palpebre, una lingua biforcuta che funge da organo di mwjatatto e come arma di caccia: tramite la saliva trattiene le piccole prede di cui si nutre, come mwjqinsetti, mwjglarve e mwjwvermi. È dotata di due robuste mascelle e due file di denti simmetrici.
È caratterizzata dall'mwkqautotomia, la capacità di staccare una porzione della propria coda in caso di pericolo, ingannando il predatore; questa ricrescerà successivamente. La lunghezza degli adulti varia da pochi centimetri (mwkggeco dei mwkwCaraibi) a tre metri circa (mwladrago di Komodo). Oltre all'mwlqautotomia sono in grado di guarire le ferite, anche le più estese; altre lucertole riescono ad assumere l'atteggiamento di "falsa morte", meglio conosciuto come mwlgmorte apparente o tanatosi.
Biologia
Alcune lucertole sono in grado di cambiare colore.
Solitamente sono insettivore o carnivore. Alcune specie sono erbivore o onnivore; un esempio caratteristico è l'mwmgiguana, che ha una dieta strettamente erbivora.
Riproduzione
Il periodo riproduttivo cade in primavera inoltrata, quando la temperatura è favorevole alla piena attività di queste specie. La femmina depone da 3 a 8 mwnquova in depressioni del terreno che scava con le zampe anteriori, mentre spinge via la terra scavata servendosi delle zampe posteriori. Le uova sono piccole e biancastre; il guscio è di natura pergamenacea, non rigida come, ad esempio, nei cheloni e negli uccelli. I piccoli rompono il guscio con una sorta di punteruolo corneo, chiamato anche dente dell'uovo, posto sulla punta del muso e che viene riassorbito subito dopo la nascita.
Coda
Alcuni gruppi di lucertole hanno la peculiarità di poter perdere la coda se soggette ad attacchi da parte di predatori (mwoaautotomia). La parte della coda tranciata possiede centri nervosi relativamente indipendenti dal cervello, che possono determinarne un movimento di contorsione anche se la coda è staccata dal corpo. Il predatore viene così distratto dalla coda credendo si tratti della metà viva dell'animale, mentre la lucertola rimane in uno stato immobile di morte apparente (mwoqtanatosi) e poi tenta la fuga nel momento più opportuno. Le contorsioni della coda vanno via via affievolendosi dal momento in cui l'ossigeno presente nei vasi sanguigni recisi inizia a scarseggiare.
Il distacco della coda è provocato da una violentissima contrazione dei muscoli ed avviene lungo piani di frattura prestabiliti tra le vertebre, che sono zone più fragili della spina dorsale. I muscoli rimangono contratti anche dopo il distacco per bloccare l'mwowemorragia, fino alla completa cicatrizzazione. Da questa cicatrice verrà mwparigenerata in seguito una nuova coda. Quando la ferita è irregolare raramente può succedere che si crei anche più di una coda.
Distribuzione e habitat
Le specie del sottordine Lacertilia si trovano in quasi in tutto il mondo, con l'eccezione della parte settentrionale del mwraNord America e dell'estremo nord dell'mwrqAsia.cite-ref-4[4]
La maggior parte delle specie predilige gli mwswhabitat umidi tropicali e subtropicali, ma ci sono quelle che vivono nelle zone più temperate o che si sono adattate agli ambienti aridi e semidesertici.
Tassonomia
Tutti i più recenti studi molecolari suggeriscono che diverse famiglie di squamati formino un clade velenoso, chiamato mwawamwaweToxicofera, che comprende la maggior parte (quasi il 60%) delle specie. Questo raggruppamento unisce mwawiSerpentes (serpenti), mwawmIguania (agamidi, camaleontidi, iguanidi, ecc.) e mwawqAnguimorpha (varanidi, elodermidi ecc.).cite-ref-fry2006-6-0[6]
Note
cite-note-11. ↑ mwaw8 mwaxaArchiviatomwaxe il 28 settembre 2015 in mwaxiInternet Archivemwaxm. Adriana Rigutti, mwaxuZoologia, p. 5, Atlanti Scientifici, Giunti Editore
cite-note-22. ↑ N.B. Ananjeva, et al, mwaxkSpecies of Acanthosaura gray, 1831 (Agamidae: Sauria, Reptilia) of Vietnam: Results of molecular and morphological study, Biology Bulletin, Vol. 35, Number 2, 178-186, DOI 10.1134/S106235900802012X.
cite-note-33. ↑ Fry, B. G., Vidal, N., Norman, J. A., Vonk, F. J., Scheib, H., Ramjan, S. F. R., Kuruppu, S., Fung, K., Hedges, S. B., Richardson, M. K., Hodgson, W. C., Ignjatovic, V., Summerhayes, R. & Kochva, E., 2006: Early evolution of the venom system in lizards and snakes. –Nature: Vol. 439, pp. 584-588
cite-note-44. ↑ Cogger, H.G & Zweifel, R.G. (1998). mwayaReptiles & Amphibians. ISBN 0-12-178560-2
cite-note-trd-55. ↑ mwayumwayymwaycLacertilia, in mwaygThe Reptile Database. mwaykURL consultato il 27 maggio 2014 mwayo(mwaysarchiviato il 13 febbraio 2012).
cite-note-fry2006-66. ↑ mway8Fry, B. et al., mwazamwazeEarly evolution of the venom system in lizards and snakes (mwazimwazmPDF), in mwazqNature, vol.mwazu 439, n.mwazy 7076, febbraio 2006, pp.mwazc 584-588, mwazgDOI:mwazk10.1038/nature04328, mwazoPMIDmwazs mwazw16292255 mwaz0(archiviato dall'mwaz4url originale il 30 maggio 2009).
Voci correlate
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Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) Laurie Vitt e George C. Gorman, lizard, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citereffauna-europaeaLacertilia, su Fauna Europaea.
• citereffossilworks-org(EN) Lacertilia, su Fossilworks.org.
• citerefitis(EN) Lacertilia, su ITIS.
• citerefworms(EN) Lacertilia, su WoRMS.
• NicolaNitti - Tutto su Rettili e Anfibi, su rettilieanfibi.it. URL consultato il 20 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 25 luglio 2017).